Il Mercante · n°165 · 22 gennaio 2026
Sul piede di guerra
- 🚢 Nodi da sciogliere
- ✈️ La geopolitica dietro l'angolo
- 🚢 Pronti ad attivare il bazooka ?
Il dato della settimana
8 Sono i paesi minacciati da Donald Trump di dazi aggiuntivi del 10% (che saliranno al 25% il 1° giugno) a causa dell’invio di personale militare in Groenlandia (Danemark, Norvège, Suède, France, Allemagne, Royaume-Uni, Pays-Bas et Finlande).
La citazione della settimana
« La volatilità geopolitica e aziendale sta diventando la regola piuttosto che l’eccezione. Con così tanti fattori di rischio in gioco, è più importante che mai che i leader abbiano accesso a informazioni accurate » ha scritto Emanuele Grimaldi, CEO de l’International Chamber of Shipping, sulle colonne di Splash.
I nodi non sono ancora venuti al pettine
In uno scenario geopolitico che mostra più di un punto caldo, il commercio marittimo fa prova di resilienza. La rotta Asia-Europa rimane molto dinamica (e gli analisti di Ovresea prevedono che rimarrà tale fino al Capodanno cinese). Le navi sono al completo fino al CNY, sebbene sia ancora possibile trovare spazio FAK. Si stanno verificando numerosi roll-over. Questo è legato a una strategia delle compagnie di navigazione: accettano più prenotazioni rispetto alla loro capacità effettiva per creare un “roll pool”, ovvero container fermi al terminal che verranno rollati e poi imbarcati sulle navi (più vuote) operative durante le settimane del Capodanno cinese. Allo stesso modo, le tariffe stanno leggermente diminuendo nella seconda metà di gennaio, sebbene la capacità rimanga molto limitata: i vettori vogliono attrarre volumi per il periodo del CNY. Le prime blank sailing si profilano all’orizzonte (circa una per servizio durante il CNY). Per ora, le riduzioni di capacità sono stimate tra il 26% e il 42% per le settimane 8 e 9 (Nord Europa e Mediterraneo). Sul fronte dei noli, nella settimana del 15 gennaio, l’indice composito globale si è attestato a 2.445 dollari per feu, in calo del 4% rispetto ai 2.557 dollari della settimana precedente e con una flessione del 37% su base annua. Il contesto operativo contribuisce a spiegare l’attuale fase di debolezza dei noli. Secondo il Red Sea Diversion Tracker di Drewry, nella settimana conclusa l’11 gennaio sono transitate nel canale di Suez 26 portacontainer, contro le dieci della settimana precedente. Tra questi figurano anche test di navi di grandi dimensioni, oltre 8.000 teu, da parte di operatori come Cma Cgm e Msc. Ma già il big francese, il 19 gennaio scorso, ha annunciato di riportare tre servizi di lungo raggio sulla rotta che circumnaviga l’Africa , rinviando di fatto il ritorno strutturale nel Mar Rosso e nel Canale di Suez. l riposizionamento di Cma Cgm s’inserisce in un quadro di elevata eterogeneità delle strategie adottate dalle principali compagnie. Maersk ha annunciato il 15 gennaio 2026 il ritorno strutturale del servizio Mecl tra Medio Oriente, India e costa orientale degli Stati Uniti attraverso il Canale di Suez, dopo due transiti di prova completati con successo tra dicembre 2025 e gennaio 2026. Secondo quanto riportato da Icis, la compagnia danese ha ridotto da 14 a 12 il numero di navi impiegate sul servizio grazie alla rotta più breve. Msc, al contrario, ha confermato fin dallo scorso anno di mantenere tutte le rotte via Capo di Buona Speranza, citando una situazione di sicurezza ancora non sufficientemente chiara, mentre Hapag-Lloyd continua a richiedere almeno tre mesi consecutivi di stabilità prima di riconsiderare un ritorno nel Mar Rosso. Lo stato di allerta persiste.
AirCargo: la geopolitica dietro l’angolo
Nella seconda settimana del 2026, compresa tra il 5 e l’11 gennaio, il mercato globale del trasporto aereo merci ha registrato un deciso rimbalzo dei volumi dopo la consueta flessione di fine anno. Secondo i dati settimanali e l’analisi di WorldAcd Market Data, i tonnellaggi mondiali sono aumentati del 26% rispetto alla settimana precedente, segnando una ripresa simile a quella osservata all’inizio del 2025, ma con livelli di peso tassabile superiori di circa il 5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Questo rimbalzo segue due forti cali consecutivi registrati a fine 2025, pari a -22% e -19% su base settimanale. Nonostante la crescita della seconda settimana del 2026, i volumi globali restano ancora circa il 20% al di sotto dei livelli di metà dicembre. L’aumento dei tonnellaggi ha interessato tutte le principali aree di origine, con l’eccezione dell’Africa. Sul fronte della capacità, la riduzione dei servizi tutto cargo osservata alla fine dello scorso anno, dopo i picchi del quarto trimestre, è stata in parte riassorbita. Nella seconda settimana del 2026 la capacità degli aerei tuttomerci è cresciuta di oltre il 15% su base settimanale, anche se la capacità complessiva del cargo aereo rimane circa il 7% inferiore rispetto a metà dicembre, riflettendo un ritorno solo parziale dell’offerta. E le tariffe ? Le tariffe medie globali hanno invece mostrato una lieve flessione. Nella seconda settimana del 2026 il prezzo medio mondiale è sceso del 2% su base settimanale. Il livello è circa il 10% inferiore rispetto alla media di metà dicembre, ma risulta comunque leggermente superiore, di circa l’1%, alla media di mercato di 2,43 dollari statunitensi al chilo registrata nello stesso periodo del 2025. La crescita su base annua dei volumi globali, pari al 5% nella seconda settimana del 2026, s’inserisce in un contesto che richiede cautela interpretativa. Secondo WorldAcd, i primi segnali di crescita del 2026 vanno letti tenendo conto di una base di confronto moderata. La tensione geopolitica e commerciale resta elevata con le compagnie aeree che continuano a evitare lo spazio aereo iraniano a seguito di un avviso di sicurezza, costringendo alcuni servizi Asia-Europa a seguire rotte meno dirette e aumentando i costi.
Parola d’ordine bazooka
Siamo davvero ai ferri corti ? Dopo la relativa stabilità raggiunta la scorsa estate con la negoziazione dei dazi, la tensione sulla Groenlandia rimescola le carte di una relazione politica e commerciale che resta tesa. A fronte delle minacce di nuovi dazi americani contro i paesi europei, in virtù delle mire trumpiste sulla Groenlandia, l’Europa reagisce, o almeno si prepara a farlo. Come ? Con il cosiddetto «bazooka», invocato dalla Francia contro i nuovi dazi minacciati da Trump. Nome tecnico Anti-Coercion Instrument (ACI), il cosiddetto bazooka è una procedura di emergenza che permetterebbe di assegnare alla Commissione Europea il potere temporaneo di adottare misure molto dure contro un paese che minaccia economicamente l’Unione Europea. Questo contempla un’ampia gamma di possibili contromisure come l’imposizione di dazi, restrizioni in Ue al commercio di servizi digitali e finanziari , restrizioni all’accesso agli investimenti diretti esteri (il divieto di acquisire imprese) e agli appalti pubblici, arrivando a toccare i diritti di proprietà intellettuale e a bloccare l’immissione sul mercato unico di prodotti soggetti a norme chimiche e sanitarie. la forza dell’Unione sta nella possibilità di combinare più strumenti, calibrando la risposta in base all’intensità della coercizione subita. Sul piano commerciale, questo significa poter colpire settori sensibili per l’economia e per la politica americana, scegliendo prodotti e filiere che hanno un peso simbolico oltre che economico. E se c’è un terreno su cui l’Europa potrebbe colpire in modo particolarmente efficace, è quello dei servizi e del digitale . Il regolamento che definisce l’ACI è stato adottato nel 2023 e stabilisce che le misure di emergenza possano essere adottate contro azioni di “coercizione economica” da parte di paesi terzi. Per coercizione economica si intende una situazione in cui un paese esterno all’Unione applica, o minaccia di applicare, misure commerciali contro l’UE o uno stato membro con l’obiettivo di condizionare le sue politiche, interferendo con la sua sovranità. In questo caso, l’UE potrebbe sostenere che i nuovi dazi degli Stati Uniti abbiano come obiettivo quello di interferire con la sovranità della Danimarca e degli altri paesi europei. Regna uno stato di allerta. 👋 Ci vediamo la prossima settimana, Il Team Il Mercante
Sources
- https://splash247.com/maritime-leaders-need-clarity-as-geopolitical-events-reshape-industry-dynamics/
- https://legrandcontinent.eu/fr/2026/01/21/nouveaux-droits-de-douane-de-trump-quels-etats-membres-seraient-les-plus-touches/
- https://www.trasportoeuropa.it/notizie/marittimo/rallentano-i-noli-container-a-meta-gennaio-2026/
- https://www.trasportoeuropa.it/notizie/marittimo/macchina-indietro-di-cma-cgm-sul-ritorno-nel-mar-rosso/
- https://www.trasportoeuropa.it/notizie/aereo/il-2026-inizia-con-una-ripresa-del-cargo-aereo-globale/
- https://theloadstar.com/asia-europe-air-cargo-routes-lengthen-after-iran-alert-rates-falling/
- https://www.corriere.it/esteri/26_gennaio_21/dazi-usa-ue-bazooka-e48a63cf-3481-4661-9166-f7aa1318cxlk.shtml
- https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/cose-il-bazooka-europeo-e-puo-davvero-fare-male-a-trump_1KPatzJI0gkBgUbhTrRHZA#google_vignette
- https://www.ilpost.it/2026/01/18/bazooka-dazi-trump/