Il Mercante · n°148 · 11 settembre 2025
Si rimescolano le carte del trade marittimo
- 🚢 Ridistribuire le carte
- ✈️ Agosto in crescita
🚅 Quando le rotaie guadagnano terreno
Il dato della settimana
1000 miliardi $
È la somma che gli Stati Uniti rischiano di dover rimborsare se la Corte Suprema confermerà la sentenza della Corte federale d’appello secondo cui i dazi ‘reciproci’ imposti dal presidente Donald Trump hanno rappresentato un eccesso di potere.
La citazione della settimana
« Dovremmo restituire circa la metà delle tariffe, il che sarebbe grave per il tesoro » Ha detto il segretario del Tesoro USA Scott Bessent riguardo la decisione della Corte suprema sulla legalità dei dazi. Il segretario si è detto in ogni caso fiducioso.
SHIPPING: ridistribuire le carte
Settembre continua con una calma relativamente stabile per il trasporto marittimo , anche se resta difficile anticipare le tendenze a venire. Gli analisti di Ovresea, infatti, sottolineano come il commercio Asia–Europa continui ad ammorbidirsi, con un altro calo settimanale dei tassi spot. In vista della Golden Week che inizierà a ottobre, le compagnie stanno implementando le loro strategie il blank sailing per gestire la capacità e massimizzare la flessibilità (dalla settimana 39 alla 42). Queste cancellazioni hanno lo scopo di stabilizzare il mercato e controbilanciare la debole domanda. Dal punto di vista operativo, capacità e attrezzature sono pienamente disponibili. Tuttavia, poiché gli orari vengono rimodellati in vista della Golden Week, potrebbero verificarsi alcune omissioni portuali, aggiungendo complessità alla pianificazione anche se l’offerta complessiva è stabile. Nel frattempo, lo Shanghai Containersed Freight Index ha mostrato un calo dell’11% rispetto alla scorsa settimana. Quello che emerge globalmente è un’oggettiva difficoltà ad anticipare le prossime tappe del commercio marittimo tra il Far East e il Nord America , in ragione dei continui stop and go sui dazi reciproci nei confronti della Cina, con i nuovi giri di tavolo e le improvvise marce indietro. A segnalarlo è MDS Transmodal, che riporta la tendenza crescente dei liner a prendere strade sempre più lunghe per raggiungere i ricchi mercati nord americani. “All’ombra dell’incertezza tariffaria e della crescita strutturale della flotta, l’industria dei container sta ridisegnando la mappa della connettività statunitense, dando priorità alla resilienza e alla copertura dei servizi rispetto all’efficienza sulle brevi distanze” dichiara a Port News la senior transport consultant della società di analisi, Antonella Teodoro. “La verità è che in questi mesi la capacità di trasporto container programmata sulle rotte nordamericane non è diminuita, bensì aumentata” aggiunge l’esperta analista, sottolineando come tra settembre 2024 e settembre 2025 la capacity schedulata in questi trade sia aumentata di poco meno il 3%, superando i 5 mln di TEU al mese. L’analisi sulla distribuzione del tonnellaggio lungo i singoli servizi di collegamento regala però delle sorprese. A crescere non è stata infatti la capacità immessa nei servizi diretti tra l’Estremo Oriente e il Nord America, che, anzi, è diminuita dell’8,6% su base annua, ma quella dispiegata lungo le rotte che collegano il continente americano all’Europa (+7%), ai Paesi del Golfo e al subcontinente indiano (+70%). Secondo MDS Transmodal lo stato di cose attuali è un riflesso della situazione geopolitica, caratterizzata dall’incertezza sui dazi statunitensi e dalla necessità degli operatori di impiegare un numero maggiore di navi su rotte più lunghe e ad alta intensità di servizio.
AirCargo: agosto in crescita
Non c’è dubbio, è stata un’estate positiva per il cargo aereo. Secondo l’ultimo aggiornamento di Xeneta, infatti, agosto conferma la tendenza in salita , con una domanda in aumento del 5% (stesso livello del mese precedente), a fronte di un incremento di stiva lievemente inferiore (+4%) e quindi un dynamic load factor in calo (di un punto percentuale) al 56%. Pur positivo, l’andamento però secondo gli analisti non deve indurre a troppo ottimismo, anche perché si è accompagnato a un calo dei noli (-3% anno su anno), attestatisi ora su un valore medio di 2,55 dollari per kg. Guardando più da vicino alla crescita dei traffici, secondo Niall van de Wouw, responsabile Cargo aereo della società di analisi, questa è da ricondurre principalmente a quel tipo di clientela (spedizionieri e caricatori) che si serve del trasporto per via aerea solo quando non può farne a meno. In altre parole, l’aumento della domanda osservata ad agosto non deriva da volumi maggiori spediti da quei settori (deperibili, pharma, e così via) che rappresentano la clientela abituale di questa modalità di trasporto e quindi non è stata il frutto di maggiori scambi economici ma di un recupero di quota di questa modalità di trasporto a discapito delle altre. Solo una limitata quota extra è infine derivata dall’e-commerce. Da qui, appunto, l’invito di Xeneta alla cautela nel guardare i dati e soprattutto a non considerare l’andamento delle spedizioni aeree – come spesso invece si è fatto in passato – come predittivo delle tendenze economiche globali. Nello specifico, sulle rotte di uscita dal Sud Est asiatico verso Nord America ed Europa sono diminuiti del 20% anno su anno, attestandosi rispettivamente a quota 4,8 e 3.05 dollari per kg. Di poco migliori le performance dal Nord Est asiatico verso il Nord America (-8% rispetto all’agosto 2024 e stabili rispetto a luglio) a 4,78 dollari/kg, mentre dalla stessa area verso l’Europa i noli, pari a 4,01 dollari/kg, sono calati del 4% rispetto al mese precedente mostrandosi in linea con quelli di un anno prima. A sfuggire a queste logiche sono le rotte transatlantiche, con noli superiori del 5% a quelli dell’agosto 2024 a 1,82 dollari per kg, ma con un declino nelle ultime settimane del mese, per effetto sia delle vacanze estive sia per la fine del frontloading. Guardando infine alle possibili prossime evoluzioni del mercato , in particolare in relazione alla recente abolizione del regime del de minimis negli Usa, Xeneta invita a prestare attenzioni a due aspetti. Il primo è che questa modifica normativa non impatterà solo le spedizioni b2c ma soprattutto quelle b2b , sulle quali già si stanno osservando gli effetti, in particolare per le operazioni delle Pmi. Il secondo è che questo regime potrebbe favorire le spedizioni cinesi nel paese, rispetto a quelle europee, perché le prime potrebbero trarre vantaggio dai loro costi di produzione inferiori. La prudenza non è mai troppa.
Rail: un canale di Suez ferroviario in Cina?
E se il “ Canale di Suez ferroviario ” ridefinisse i flussi commerciali tra Asia ed Europa? È quanto potrebbe verificarsi a completamento del progetto che vede Chongqing trasformata in nodo manifatturiero e logistico in grado di sostenere una rete ferroviaria intercontinentale alternativa alle rotte marittime tradizionali e ai transiti sul territorio russo. Il sistema di trasporto delle merci su rotaia dalla Cina all’Europa è articolato su tre direttrici principali. A causa delle tensioni geopolitiche generate dal conflitto in Ucraina, il Middle Corridor ha guadagnato centralità grazie al collegamento tra Chongqing e l’Europa, passando per Kazakistan, Mar Caspio, Azerbaijan, Georgia e Turchia. Dal 2024 è attivo anche il corridoio meridionale, l’Asean Express, che unisce il Sud-Est asiatico con la Cina sudoccidentale, già capace di generare nei primi mesi di attività traffici per 1,9 miliardi di yuan. Le prestazioni operative dei servizi sono rilevanti. L’Asean Express copre la tratta Vietnam-Europa in diciannove giorni, con una riduzione dei tempi del 50% rispetto al trasporto via mare. I collegamenti diretti Chongqing-Duisburg vengono completati in meno di due settimane, contro i 30-40 giorni della rotta marittima. La rete China-Europe Railway Express ha superato nel novembre 2024 la soglia dei 100mila convogli, con oltre 11 milioni di teu trasportati per un valore di 420 miliardi di dollari. Nel solo 2024 i treni operati sono stati 19mila, pari a 2,07 milioni di container, con incrementi annuali a doppia cifra. Un’attenzione particolare è rivolta al Middle Corridor, considerato la vera alternativa geopolitica alle rotte attraverso la Russia. I volumi di traffico sono saliti da 586.000 tonnellate nel 2021 a oltre 4,4 milioni nel 2024. La ferrovia Baku-Tbilisi-Kars, operativa dal 2017, è stata potenziata per aumentare la capacità da 6,5 a 17 milioni di tonnellate annue entro il 2034. L’ingresso della China Railway Container Transport Corporation nella joint-venture del Middle Corridor, formalizzato nell’agosto 2025, porta capitali e competenze al progetto. Inoltre, l’accordo tra Kazakhstan e Turchia firmato nel luglio 2025 introduce servizi ferroviari regolari, procedure doganali semplificate e digitalizzazione documentale per accelerare i flussi. Le prospettive future restano però ancora condizionate da elementi critici . I colli di bottiglia alle frontiere di Khorgos e Brest-Małaszewicze rallentano i flussi e incidono negativamente sulla crescita prevista del mercato. I costi rimangono superiori a quelli marittimi, rendendo ancora necessario il supporto dei sussidi governativi. Tuttavia, l’espansione programmata con il Chongqing Hub Port Industrial Park, che prevede investimenti per 181,3 miliardi di yuan (circa 21,7 miliardi di euro) e oltre 218 progetti attivati, mostra come la Cina intenda rafforzare ulteriormente la funzione della città come piattaforma produttiva e logistica eurasiatica. Staremo a vedere.