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Il Mercante · n°154 · 23 ottobre 2025

Nuovi scenari globali

🚅 CMA CGM, ritorno al grande nord ?

Il dato della settimana

2,5% È la progressione annua della flotta freighter globale da qui al 20244, secondo le previsioni del Cirium Fleet Forecast.

La citazione della settimana

« Il mercato del trasporto aereo Cina-Stati Uniti è sotto pressione e non vi sono indicazioni che questa tendenza possa attenuarsi nel breve termine » hanno affermato gli analisti di Flexport a fronte della guerra commerciale tra i due paesi.

Shipping: equilibri precari

La guerra commerciale tra USA e Cina sta di fatto spingendo le grandi compagnie verso una riorganizzazione delle loro strategie . Da metà ottobre, infatti, sono in vigore le misure statunitensi di contrasto al predominio cinese nella cantieristica globale. Le misure colpiscono innanzitutto le portacontainer ma il sistema tariffario messo a punto dall’USTR colpisce anche le car carrier (cui si applicherà una fee di 46 dollari per tonnellata netta) e dal prossimo 9 novembre anche alcuni tipi di gru ship-to-shore e di attrezzature per movimentazione merci di origine o controllo cinese, che saranno soggette a dazi aggiuntivi del 100/150% rispetto all’aliquota attuale del 25%. Pechino ha contrattaccato e ora l’atmosfera è più che esplosiva. Secondo quanto riferito da Clarkson’s Research, oggi sono più o meno 500 le portacontainer potenzialmente soggette al pagamento delle nuove tasse portuali cinesi. I grandi come Maersk e Hapag-Lloyd riorganizzano flotte e rotte . Sul fronte della tariffe, il GRI della seconda metà di ottobre sembra essere confermato, anche se viene applicato in modo non uniforme su tutto il mercato. I tassi FAK sono aumentati di 400 dollari sul commercio con il Nord Europa e di 300 dollari su quello con il Mediterraneo. Gli analisti di Ovreasea si aspettano che la capacità resti sotto pressione durante le prime due settimane di novembre. Le compagnie sono piuttosto ottimiste su quello che potrebbe essere l’inizio di un’alta stagione e hanno già annunciato un secondo GRI di circa 800 dollari al 40’ per la prima metà di novembre. Ma è ancora troppo presto per dire se reggerà. L’importo sembra piuttosto significativo, soprattutto se si considera che il mercato non è ancora particolarmente forte: le navi navigano tra il 90% e il 100% piene e i volumi sembrano aumentare dopo la Golden Week.

Aircargo: nuove dialettiche nei cieli

Tra i cieli l’incertezza è forte. La minaccia del presidente Trump di nuove tariffe del 100% sulle importazioni cinesi ha spinto al rialzo la domanda di capacità di trasporto aereo dalla Cina agli Stati Uniti. A fronte di una capacità limitata le tariffe aumentano aumento in provenienza dalla Cina settentrionale verso gli Stati Uniti questo mese, nonostante lo spostamento dei volumi da Cina-Stati Uniti a Cina-Europa emerso quest’anno. L’ultimo aggiornamento logistico globale di Flexport ha evidenziato che l’aumento della domanda dalla Cina verso gli Stati Uniti è dovuto alle preoccupazioni relative alla minaccia del presidente Trump di imporre una nuova tariffa del 100% sulla Cina a partire dal 1° novembre, in aggiunta alle misure tariffarie esistenti. La tregua tariffaria di 90 giorni tra Stati Uniti e Cina scadrà il 10 novembre, anche se potrebbe essere prorogata. Gli analisti di Ovresea osservano che i volumi provenienti dalla Cina verso l’Europa stanno aumentando molto e le cancellazioni dei voli stanno influenzando il mercato. I tassi sono aumentati dal 50% al 70% dalla fine di settembre. La finestra di prenotazione ora varia da 5 a 10 giorni. L’allerta è massima.

Shipping: CMA CGM torna nel Blatico

Tra un mese, le navi targate CMA CGM dovrebbero tornare a solcare i mari del nord. La società francese farà scalo a San Pietroburgo nell’ambito del suo servizio tra la Germania e la Finlandia . Il porto russo non è stato servito da marzo 2022, quando CMA CGM, MSC e Maersk hanno sospeso le prenotazioni da e per la Russia. Le sanzioni li hanno poi costretti a disimpegnarsi dall’azionariato dei terminal portuali. Solo MSC ha mantenuto un collegamento diretto e settimanale con il porto baltico. E adesso sembra suonare l’ora del grande ritorno. Secondo Mediapart , infatti, Paul Haeri, Senior Vice President e Head of Group Ceo Office, e Ludovic Renou, Head of the Agencies Network del gruppo, sono andati nella città russa nella settimana a metà settembre per visitare un ufficio della compagnia che è “in letargo” da oltre tre anni. Fonti vicine al dossier precisano addirittura che il primo scalo della nave North sarebbe programmato per il 17 novembre . Questo servizio dovrebbe scalare anche porti tedeschi (Bremerhaven e Amburgo), finlandesi (Kotka, Helsinki, Rauma) ed estoni (Tallin). Il servizio avverrebbe con navi da 1.380 e 1.430 teu, con scali ogni due settimane. Le sanzioni imposte dall’Unione Europea vietano il trasporto verso la Russia di numerosi prodotti – tra cui chip, microprocessori, memoria ram, smartphone e elettronica europea/americana – ma permettono quelle di prodotti alimentari, medici, umanitari e alcune categorie di beni cinesi. Il servizio di Cma Cgm potrebbe riguardare quindi questi ultimi prodotti. Cma Cgm si sta lanciando in una complessa operazione di equilibrismo geopolitico ?

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