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Il Mercante · n°188 · 2 luglio 2026

Occhi puntati su Ormuz !

Visualizzare nel browser L’essenziale in sintesi

Il dato della settimana

64,7% È il tasso di affidabilità degli orari dei servizi di linea container nel mese di maggio: il valore più alto dell’anno. Lo riporta Sea Intelligence nel suo ultimo studio.

La citazione della settimana

« Le rotte marittime e le infrastrutture di importanza strategica sono sempre più viste attraverso la lente delle rivalità nazionali, mentre molti paesi stanno cercando di espandere le proprie capacità navali per proteggere le rotte e le catene di fornitura critiche » Si legge nell’ultimo report di Safety and Shipping Review di Allianz Commercial, la divisione globale del Gruppo Allianz specializzata nelle coperture per medie e grandi imprese e nei rischi complessi.

Il rally dei noli non si ferma

E siamo solo a inizio luglio.

Tregua o non tregua?

La tensione resta palpabile tra USA e Iran, ma non solo. I transiti nello stretto di Ormuz riguardano tutta la catena logistica globale e gli occhi del mondo sono puntati sullo stretto in attesa delle prossime mosse. Secondo quanto riportato da Bloomberg il 26 giugno 2026, funzionari dell’Oman (che insieme all’Iran può controllare i transiti nello Stretto di Hormuz) hanno detto ai loro omologhi europei che il sultanato continuerà a rispettare il diritto marittimo internazionale, ma che potrebbero essere introdotte tariffe per servizi legati alla bonifica dello stretto o all’assistenza alla navigazione. Una eventuale introduzione di tariffe per le navi in transito potrebbe costare decine di miliardi di dollari all’anno a trader di materie prime e armatori. Diversi Governi - tra cui quelli di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti - sono sempre più preoccupati. Il 27 giugno, a seguito di un attacco drone, il presidente Trump ha lanciato un monito durissimo tramite la piattaforma ⁠Truth Social: “Potremmo non essere più ragionevoli e trovarci costretti a completare militarmente il lavoro iniziato con successo. Se arriveremo a quel punto, la Repubblica Islamica dell’Iran cesserà di esistere”. Sebbene l’incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron et il sultano dell’Oman Haïtham ben Tariq abbia avuto riscontri positivi, la prudenza resta d’obbligo. Drewry segnala che la tregua tra Stati Uniti e Iran ha attenuato i rischi di disruzione legati ai transiti nello stretto di Hormuz, sebbene le condizioni restino fragili. Parallelamente, la congestione nei principali hub asiatici ed europei continua a limitare la disponibilità di naviglio, mentre la domanda di trasporto sostenuta mantiene la capacità tesa sulle principali rotte . In questo contesto i vettori stanno applicando con successo i sovraccarichi annunciati, tra cui i nuovi livelli Fak e i Pss, generando una pressione al rialzo sui noli spot. Drewry segnala che gli spedizionieri dovranno probabilmente continuare a confrontarsi con vincoli di spazio sulle navi e prepararsi a un’ulteriore volatilità dei prezzi nel breve periodo.

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