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Contratto marittimo o spot

Contratto marittimo annuale o nolo spot: come garantirsi tariffe e spazio

Il nolo spot è il prezzo di mercato giorno per giorno: flessibile, ma volatile e senza garanzia di imbarco. Il contratto annuale negoziato fissa una tariffa e un impegno di spazio su dodici mesi: più prevedibile, ma ti vincola sui volumi. La maggior parte dei caricatori non sceglie, ripartisce: una base contrattuale sul volume regolare, lo spot sulla variazione. E sulle tratte tese il problema vero non è la tariffa, è la garanzia di imbarcare.

Aggiornato il 29 luglio 2026

«Quanto costa un container Shanghai-Genova?» non ha una risposta unica, ed è proprio questo il punto. A seconda che tu compri a spot o sotto contratto annuale, lo stesso container, nella stessa settimana, può avere due prezzi molto diversi, e in periodo teso uno parte e l’altro no.

Lo spot: il prezzo di mercato, giorno per giorno

Un nolo spot è valido da qualche giorno a qualche settimana. Segue domanda e offerta, con oscillazioni molto forti: il divario tra un mercato debole e un picco di crisi può superare il fattore tre sulla stessa tratta.

  • Vantaggi: nessun vincolo di volume, possibilità di sfruttare un mercato debole, arbitraggio libero tra compagnie.
  • Limiti: nessuna visibilità di budget oltre qualche settimana e, soprattutto, nessuna priorità di imbarco. In periodo di congestione, un booking spot è il primo a essere rollato alla partenza successiva.

Il contratto annuale: un prezzo e un impegno di spazio

Un contratto negoziato, spesso chiamato NAC, fissa i noli per tratta per un periodo di norma annuale, in cambio di un impegno di volume. Ciò che compri davvero va oltre il prezzo:

  • un’allocazione di spazio, cioè un numero di container riservati ogni settimana;
  • una priorità quando il mercato si tende;
  • giorni franchi negoziati, spesso superiori allo standard, il che riduce le controstallie all’arrivo;
  • una protezione parziale dalla volatilità: quando lo spot esplode, la tua base contrattuale tiene.

In cambio ti impegni su volumi minimi e non approfitti di un crollo del mercato sulla quota contrattualizzata.

Il problema vero non è il nolo, è la capacità

È il punto che i confronti di prezzo mancano sistematicamente. Un booking rollato costa una settimana di tempi, a volte una rottura di stock, a volte una penale cliente. Su una tratta tesa, questo supera ampiamente il divario di nolo.

Le crisi recenti lo hanno mostrato: durante la tensione logistica del 2021-2022 e poi i dirottamenti del canale di Suez nel 2024, i caricatori sotto contratto hanno continuato a imbarcare a condizioni negoziate mentre lo spot raddoppiava e lo spazio spariva. La domanda da porre a un operatore non è quindi solo «qual è il vostro nolo?» ma «qual è il vostro tasso di rispetto delle allocazioni?».

Come ripartire contratto e spot

Una ripartizione sana segue tre principi:

  1. Contrattualizza il volume minimo. Quello che spedirai in ogni caso, sulle tue due o tre tratte principali. È quello da proteggere.
  2. Lascia la variazione allo spot. Picchi stagionali, operazioni promozionali, nuove tratte in prova: non ha senso impegnarsi su ciò che non è ricorrente.
  3. Rivedi a ogni ciclo. Un contratto firmato in alto di mercato diventa caro in basso, e viceversa. La ripartizione non è fissata per tre anni.

Che cosa cambia l’approccio multi-compagnia

Un contratto con una sola compagnia ti espone alla sua politica: la sua congestione, il suo aumento, il suo rollover diventano i tuoi. Un operatore che detiene contratti presso più compagnie può arbitrare spedizione per spedizione - miglior transit time, miglior prezzo, miglior affidabilità a seconda del momento - mentre tu vedi una sola tariffa.

SituazioneMono-compagniaMulti-compagnia
Congestione su una naveaspetti la partenza successivaspostamento su un’altra compagnia
Aumento di una compagnialo subisciarbitraggio verso la più competitiva
Booking rollatouna settimana persaalternative immediate
Crisi geopoliticadipendenza da una sola politicacontratti attivabili su più compagnie

È la logica che segue OVRSEA, che fa parte di un gruppo francese di trasporto e logistica che aggrega oltre 50.000 TEU l’anno e contratta con le principali compagnie (CMA CGM, MSC, ONE, Evergreen, HMM, COSCO, OOCL, Yang Ming): ricevi una tariffa unica, l’arbitraggio tra compagnie avviene dietro le quinte.

L’errore classico: negoziare il nolo e dimenticare le clausole

Un nolo interessante senza allocazione, senza giorni franchi negoziati e senza una chiara clausola di revisione è un falso affare. Alla prima tensione di mercato scopri che il prezzo era garantito ma lo spazio no. Negozia i tre elementi insieme: il nolo, lo spazio e le condizioni all’arrivo.

FAQ

Contratto annuale o spot: quale costa meno?

Nessuno dei due in modo sistematico. In un mercato debole lo spot scende spesso sotto il contratto e i caricatori interamente contrattualizzati pagano di più. In un mercato teso avviene il contrario, e il divario può essere enorme. Un contratto non compra il prezzo più basso: compra prevedibilità di budget e accesso prioritario allo spazio.

Che cos'è un contratto NAC nel marittimo?

Un NAC (Named Account Contract) è un contratto di trasporto marittimo negoziato tra un caricatore, o il suo spedizioniere, e una compagnia, di norma su base annuale. Fissa i noli per tratta, un impegno di volume minimo e spesso condizioni accessorie: allocazioni di spazio settimanali, giorni franchi estesi, priorità in caso di tensione.

Quale volume serve per accedere a un contratto annuale?

In diretta con una compagnia servono di norma diverse centinaia di container l'anno. Tramite uno spedizioniere accedi ai suoi contratti aggregati: il tuo volume si somma a quello degli altri clienti, il che apre condizioni irraggiungibili da soli, senza un impegno di volume così pesante.

Come ripartire tra contratto e spot?

La regola abituale è contrattualizzare il volume minimo, quello che spedirai in ogni caso, e lasciare allo spot la parte variabile e stagionale. Così proteggi il budget sulla base mantenendo la possibilità di sfruttare un mercato debole sul resto. La ripartizione va rivista a ogni ciclo di negoziazione.

Un contratto garantisce davvero che la merce partirà?

Un buon contratto include un'allocazione, cioè un numero di container riservati a settimana su una data tratta. È quella clausola, più della tariffa, a proteggerti in periodi di congestione o di crisi. Verifica il tasso di rispetto delle allocazioni del tuo operatore: è l'unico indicatore che conta quando il mercato si tende.

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