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Spedizione di pacchi all'estero

Spedire un pacco aziendale negli Stati Uniti senza de minimis

Da fine agosto 2025 nessun pacco entra negli Stati Uniti in esenzione dai dazi grazie alla soglia di 800 dollari, qualunque sia il paese di origine. Ogni pacco aziendale passa da una dichiarazione doganale e può pagare dazi. Servono una fattura commerciale precisa, una classificazione doganale, il paese di origine e una decisione chiara su chi paga i dazi: il destinatario (DAP) o il mittente (DDP). Il corriere espresso gestisce lo sdoganamento dall'inizio alla fine.

Aggiornato il 6 novembre 2026

Da fine agosto 2025, un pacco spedito negli Stati Uniti non entra più in esenzione dai dazi grazie alla soglia di 800 dollari, qualunque sia il paese di origine. Per un’azienda che spedisce dall’Italia o dall’Europa, ogni pacco commerciale passa quindi da una dichiarazione alla dogana americana e può pagare dazi. Tre punti evitano un pacco bloccato: una fattura commerciale precisa, una classificazione doganale verificata e una decisione presa prima della partenza su chi paga i dazi.

Cosa è cambiato per i pacchi spediti negli Stati Uniti?

Il de minimis permetteva di importare senza dazi né dichiarazione completa le spedizioni di valore inferiore a 800 dollari. È stato eliminato in più fasi.

DataMisuraEffetto sui pacchi
Fine agosto 2025Ordine esecutivo 14324 del 30 luglio 2025Sospensione del de minimis per tutti i paesi
24 giugno 2026Due norme provvisorie della dogana americana (CBP)Sospensione a tempo indeterminato, per via postale come per espresso e trasporto tradizionale
24 luglio 2026Nuova dichiarazione semplificata per la via postaleProcedura dedicata alle spedizioni postali fino a 2.500 dollari
1° luglio 2027Legge americana One Big Beautiful Bill Act di luglio 2025Eliminazione dell’esenzione dalla legge

Fonte: KPMG, sintesi delle norme della dogana americana, 23 giugno 2026. Le spedizioni in espresso o con trasporto tradizionale passano ora per le consuete procedure di dichiarazione, formali o semplificate a seconda dei casi.

Quali documenti preparare per un pacco aziendale verso gli Stati Uniti?

  • Una fattura commerciale che descriva la merce in modo preciso, con quantità, valore unitario e totale, valuta e paese di origine. La dogana americana dettaglia le informazioni attese in fattura.
  • La classificazione doganale della merce. Il codice europeo e quello americano condividono le prime sei cifre del Sistema armonizzato, ma non sempre le successive (vedi il codice SA).
  • Il numero EORI dell’azienda mittente.
  • I dati completi del destinatario, compreso un numero di telefono raggiungibile per la consegna e lo sdoganamento.
  • I documenti specifici del prodotto. Cosmetici, alimenti e dispositivi medici rientrano anche nella competenza della FDA, l’autorità sanitaria americana.

Un «campione senza valore commerciale» deve comunque riportare un valore in fattura. Un valore sottostimato espone a un blocco e a una regolarizzazione.

DAP o DDP: chi deve pagare i dazi all’arrivo?

OpzioneChi paga dazi e speseCosa vive il destinatarioQuando sceglierla
DAP (Delivered at Place)Il destinatarioPaga dazi e spese prima della consegnaCliente abituato a importare, che preferisce gestire in autonomia
DDP (Delivered Duty Paid)Il mittenteRiceve il pacco senza pagare nullaCampioni, grandi clienti, spedizioni urgenti

Un pacco in DAP il cui destinatario non si aspetta spese resta spesso in giacenza o torna al mittente. Il DDP evita questo rischio, ma il mittente deve allora conoscere l’importo dei dazi per rifatturarlo o includerlo nel prezzo. La guida agli Incoterms 2020 descrive le altre opzioni.

Quanto costano i dazi doganali su un pacco verso gli Stati Uniti?

Non esiste un’aliquota unica. I dazi dipendono dalla classificazione doganale americana del prodotto, dalla sua origine e dalle misure in vigore alla data di importazione, cambiate spesso dal 2025. A questi si aggiungono le spese di pratica del corriere o del broker doganale. Non usare un’aliquota generica in un budget: fai verificare classificazione e aliquota dei tuoi prodotti prima della prima spedizione. La guida ai dazi doganali all’import spiega la logica di calcolo, illustrata dal lato europeo.

Espresso o posta: quale canale per un pacco aziendale?

CriterioServizi postali nazionaliEspresso (DHL Express, FedEx, UPS)
Peso massimo per paccoInferiore all’espressoPiù elevato, secondo il corriere e il servizio
Sdoganamento all’arrivoProcedura postale dedicata da luglio 2026A carico del corriere o del suo broker doganale
Pagamento dei dazi da parte del mittenteSecondo le offerteOpzione DDP diffusa
TempiVariabiliDa 24 a 48 ore con servizio espresso, dogana esclusa

Per pochi campioni leggeri senza urgenza, la posta resta un’opzione. Per un pacco pesante, una merce di valore elevato o un cliente che attende una data, l’espresso limita i blocchi perché è il corriere stesso a sdoganare. La guida per spedire un pacco pesante all’estero confronta le soluzioni in base al peso.

Come spedisce OVRSEA i pacchi verso gli Stati Uniti?

OVRSEA, spedizioniere digitale, spedisce documenti, pacchi e piccoli pallet verso gli Stati Uniti con DHL Express, FedEx e UPS, dall’Italia o dall’Europa oppure da un altro paese, per esempio dalla Cina. Con l’opzione DDP, anticipiamo i dazi e li rifatturiamo al costo reale: il destinatario americano riceve il pacco senza spese da pagare. Le nostre tariffe si basano sui volumi cumulati di tutti i nostri clienti, senza impegno di volume. OVRSEA dispone inoltre di cinque uffici negli Stati Uniti, a New York, Miami, Chicago, Dallas e Los Angeles, con broker doganali integrati, il che permette di passare dal pacco al trasporto aereo o marittimo con lo stesso interlocutore quando i volumi crescono. Vedi anche come scegliere uno spedizioniere per gli Stati Uniti.

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FAQ

La soglia di 800 dollari esiste ancora per un pacco spedito negli Stati Uniti?

No. L'esenzione di 800 dollari, detta de minimis, è sospesa per tutti i paesi da fine agosto 2025. La dogana americana ha prorogato questa sospensione a tempo indeterminato nel giugno 2026, e la legge americana elimina l'esenzione a partire dal 1° luglio 2027. Ogni pacco commerciale passa quindi da una dichiarazione doganale.

Chi paga i dazi doganali su un pacco spedito negli Stati Uniti?

Dipende dall'opzione scelta. In DAP, il destinatario americano paga dazi e spese alla consegna. In DDP, se ne fa carico il mittente e il destinatario riceve il pacco senza pagare nulla. Per un cliente aziendale o un campione commerciale, il DDP evita spesso un pacco bloccato o rifiutato.

Quali documenti servono per spedire un pacco aziendale negli Stati Uniti?

Serve una fattura commerciale che descriva con precisione la merce, la quantità, il valore, il paese di origine e il codice doganale, oltre ai dati completi del mittente e del destinatario. Alcuni prodotti, come cosmetici, alimenti o dispositivi medici, rientrano anche nella competenza della FDA, l'autorità sanitaria americana.

Conviene spedire un pacco negli Stati Uniti con la posta o con un corriere espresso?

Per una spedizione aziendale, l'espresso è spesso più semplice: DHL Express, FedEx e UPS accettano pacchi più pesanti rispetto alla posta e si occupano dello sdoganamento all'arrivo. Le spedizioni postali verso gli Stati Uniti seguono da luglio 2026 una procedura di dichiarazione dedicata.

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